Vinitaly 2016

Vinitaly 2016, dal 10 al 13 Aprile a Verona

Edizione numero 50 per il Vinitaly, dal 1967 la più grande e importante manifestazione dedicata al mondo del vino. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leaders provenienti da tutto il mondo.

Tra le novità di quest’anno:

  • I biglietti diventano nominativi e non più cartacei. Questa scelta è stata dettata dagli espositori che lamentavano un’eccessiva presenza degli amatori/Lovers.
  • Molti più espositori esteri.
  • Servizi telefonici potenziati e migliorati
  • Spazi espositivi dedicati a produttori Green, come il Bio, Fivi etc.

Più di 95.000 metri quadrati di esposizione con oltre 4000 espositori in arrivo da tutto il Mondo ed una media di 150.000 visitatori ogni anno.

Prprio per gli amatori/Lovers ci sarà “Vinitaly & The City” in città. Degustazioni, concerti, incontri, visite guidate e molte altre iniziative dall’8 all’11 aprile (Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio, Arsenale di Verona, Piazza Bra). Per info cosultate questo link.

Per organizzarsi la visita al Vinitaly sono state rese disponibili le App per SmartPhone Android ed Apple.

Il biglietto d’ingresso giornaliero costerà 80 euro e l’abbonamento alle quattro giornate 120 euro.

Per maggiori info vi consiglio la lettura del sito Ufficiale Vinitaly.

Vinitaly_2016

Capodanno con Ruinart

Che capodanno sarebbe senza le bollicine! Per festeggiare il 2016  la mia scelta va sicuramente sullo champagne, e tra i miei preferiti c’è Ruinart.
La storia di questa cantina inizia nel 1729, in Francia nella zona di Reims in pieno illuminismo grazie a Nicolas Ruinart.

Stiamo parlando della più antica Maison de Champagne. Le cantine della Maison Ruinart sono tra le più grandi della regirone, hanno origini gallo-romane con gallerie in gesso lunghe 8 km con 24 pozzi naturali e arrivano fino a 35 metri sotto terra (un paradiso per la conservazione di questo vino).

Ruinart è l’eccellenza dello champagne ed i vini prodotti sono:

  1. Blanc de Blancs: champagne dotato di grande potenza aromatica e rappresenta alla perfezione la purezza intatta dei vitigni Chardonnay di cui è composto al 100%. Fruttato, con una fioritura di agrumi e di frutti esotici.
  2. Ruinart Rosé: champagne molto elegante, connubio tra lo Chardonnay (45%) e il Pinot nero della Montagne de Reims e della valle della Marne vinificato in rosso. Fresco, con aromi di ciliegia e di piccoli frutti rossi, punteggiato di note floreali e speziate. Considerato da sempre uno dei migliori champagne rosé.
  3. “R” de Ruinart: Chardonnay per il 40%, Pinot nero dal 50 al 55%, Pinot Meunier dal 5 al 10%. Colore giallo dai riflessi dorati e dalla luminosità cristallina. Champagne dal bel colore paglierino con perlage fine e persistente.
  4. Dom Ruinart 2002: un omaggio allo Chardonnay. Assemblato esclusivamente con uve Chardonnay da Grands crus, per il 66% della Côte des Blancs, per il 34% del nord della Montagne de Reims. Elegante con note di fiori e di frutti (regina claudia, pesca, pera, mandarino cinese, bergamotto, mango).

Per i dettagli vi invito la lettura del sito ufficiale www.ruinart.com

Il signor Franciacorta

Oggi parliamo delle mie bollicine italianie preferite, il Franciacorta. Sinonimo di eccellenza e qualità, tra le bollicine italiane può considerarsi un degno rivale dello Champagne Francese.
Il territorio di produzione del Franciacorta si estende, in Lombardia, da Brescia fino al Lago di Iseo (parte meridionale), dove la coltivazione della vite sembra risale addirittura all’epoca romana.

Secondo il Consorzio di tutela del Franciacorta i comuni che fanno parte della DOCG sono 18: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.

In Franciacorta la vendemmia viene fatta rigorosamente a mano con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco(fino a un massimo del 50%).
I tempi di produzione sono abbastanza lunghi e cominciano sette mesi dopo la vendemmia. Dopo l’imbottigliamento si attende la fermentazione in bottiglia fino alla sboccatura.
Nello specifico per avere un:

  • Franciacorta: minimo 18 mesi.
  • Satèn e Rosé non millesimati: minimo 24 mesi.
  • Franciacorta millesimati: minimo 30 mesi.
  • Franciacorta Riserva: minimo 60 mesi.

Vi invito la lettura sul sito ufficiale del Consozio del processo di produzione (spiegato molto bene) e del disciplinare della DOCG (ottenuta nel 1995).

Ma ora veniamo alle cantine. Di Franciacorta ne ho assaggiati parecchi e questa è la mia personale classifica:

  1. Vintage Collection Satèn e Cuvée Annamaria Clementi, prodotti dalla cantina Ca’ Del Bosco
  2. Freccianera Rosa e Freccianera Satèn, prodotti dalla cantina Fratelli Berlucchi
  3. Cabochon Brut, prodotto dalla cantina Monte Rossa
  4. Franciacorta Brut Millesimato Electo e Brut Rosé Altèra, prodotti dalla cantina Majolini
  5. Franciacorta Satèn, prodotto dalla cantina Bosio
  6. Extra Blu Extra Brut Franciacorta, prodotto dalla cantina Villa

Molto interessante per le degustazioni è il Festival del Franciacorta che si tiene ogni anno nel mese di settembre.

Franciacorta

 

Vivino: Il social del vino

Nell’immenso modo delle applicazioni per Smartphone e Tablet è veramente difficile trovare qualcosa di interessante ed utile per gli appasionati e professionisti del Vino.
Vivino è sicuramente un’eccezione. E’ l’app sul vino più conosciuta al mondo (ad oggi più di 11 milioni di utenti) con un Database di Vini enorme.
Il bello? Fotografando l’etichetta di una bottiglia (o prendendo la foto dalla propria libreria) si possono ottenere tutte le informazioni desiderate, tra cui i pareri di chi l’ha provato ed il suo prezzo medio. Nel caso l’etichetta non trovi alcuna corrispondenza nel database, il team di Vivino si impegna a cercarla manualmente e renderla disponibile in poche ore.
Ogni utente più recensire i vini e condividere il suo parere con altre persone, a tutti gli effetti si tratta di un vero e prorpio social network del Vino, decidi tu chi seguire e quali vini ti piacciono.
Sulla base del tuo profilo (vini preferiti, vini recensiti..) Vivino ti consiglia periodicamente i Vini che ti potrebbero piacere dividendoli per fasce di prezzo.
Tra i milioni di utenti troverete sia semplici appasionati che professionisti di tutto il mondo.
L’utilizzo dell’applicazione è coinvolgente,  gli aggiornamenti del team di Vivino sono molto frequenti ed è disponibile per dispositivi Apple, Android e WindowsPhone.

Sito ufficiale Vivino

Vivino

Hostaria, festa del Vino a Verona

Festival del Vino a Verona il 16,17,18 Ottobre 2015

Primo anno per la manifestazione “Hostaria” a Verona. Si tratta di una manifestazione nata come Festa Popolare del vino e della vendemmia attorno alle produzioni vinicole veronesi. La manifestazione si svolgerà nel centro storico della città dove il pubblico partecipanete potrà degustare, attraverso un persorso definito, i vini proposti dalle cantine presenti con la possibilità di fermarsi nelle “hostarie” per assaggiare le prelibatezze gastronomiche veronesi. Il percorso di degustazione è riservato ai maggiorenni con un costo di 15 euro (10 degustazioni). Ad ogni partecipante verrà consegnato un bicchiere ed un porta bicchiere personali.

Molta attenzione è stata riservata ai disabili per i quali è stato testato il percorso dai redattori di Dismappa (portale giornalistico sensibile alle esigenze di disabili motori che si muovono in carrozzina).

Inoltre per i bambini sarà allestita in Piazza delle Erbe un’area dove sarà offerta gratuitamente una merenda “naturale” e dove l’Associazione Rido Ridò animerà con i giochi la piazza.

Ma quali sono i vini del territorio veronese?

Le zone del territorio veronese con produzioni D.O.C. sono: Bardolino, Bianco di Custoza, Garda (con i vini Lugana e Chiaretto), Valpolicella (con i vini Valpolicalla, Amarone e Recioto), Soave, Lessinia (con il vino Durello).

Link al sito ufficiale della manifestazione

Hostaria_2015

Vino bianco Lugana doc

La produzione del Lugana avviene lungo la piana morenica a sud del lago di Garda, tra le provicie di Verona e Brescia (confine tra Vento e Lombardia). La denominazione di questo vino risale al 1967 ed il consorzio nasce nel 1990.
Il Lugana è un vino bianco prodotto dal vitigno autoctono Trebbiano di Lugana su terreni argillosi con il clima temperato del lago di Garda.
Il vino ottenuto è molto aprezzato sia in Italia che all’estero e è considerato uno dei vini bianchi più adatti all’invecchiamento.

Le tipologie di vino prodotte sono:

  • Lugana classico: la sua produzione copre quasi il 90% della Doc. Di colore giallo paglierino tenue è un vino profumato e delicato offre sensazioni floreali miste a note di mandorla.
  • Lugana Superiore: introdotto nel 1998 è un vino sottoposto ad invecchiamento o affinamento di almeno un anno a partire dalla vendemmia. Di colore dorato ha profumi più particolari con sentori di erbe di campo, di clorofilla, di mela matura, di agrume, uniti a note di nocciola o spezie.
  • Lugana Riserva: introdotto nel 2015 è la naturale evoluzione del Lugana Superiore. Deve invecchiare o affinarsi per almeno 24 mesi, di cui 6 in bottiglia. I colori sono più accessi ed i profumi sono più evoluti e complessi, con note affumicate di pietra focaia e riflessi balsamici.
  • Lugana Vendemmia Tardiva: si tratta di vino un passito. Viene ottenuto con una “surmaturazione” in pianta attraverso una raccolta tardiva delle uve tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Il risultato è un vinoquindi morbido e denso, non eccessivamente dolce.
  • Lugana Spumante: introdotto nel disciplinare nel 1975. Prodotto sia con il metodo Charmat sia con il metodo classico. Il primo è un vino più semplice e fresco con profumi di agrume ed un  perlage generoso. Il secondo è più raffinato ed elegante con un perlage più aggraziato

Abitando proprio nella zona zona del Lugana mi sento di consigliare i miei Lugana preferiti e le rispettive cantine:

lugana