Tosteria Italiana

In questi giorni mi sono imbattuto per caso in questo locale. Sono stato incuriosito dal nome e dall’arredamento originale.

Una volta entrato mi sono accorto che non si trattava dei soliti Toast che si trovano comunemente nei bar e FastFood. Infatti le materie prime utilizzate sono tutte di origine biologica e di provenieza certificata. Anche le bibite più comuni come la cola il chinotto o la gassosa sono rigorosamente biologiche.

I toast non sono economici (6 euro) ma sono molto grandi, preparati al momento e le farciture sono svariate (25 circa, tra cui anche alcune varianti vegane).

Oltre ai Toast si trovano anche insalatone, taglieri di salumi e formaggi, birre, caffetteria, pasticceria, e un’ampia scelta di centrifughe e spremute preparate sul momento.

Si definiscono un “Bio Fast Food” all’Italiana e leggendo sul loro sito ho scoperto che si tratta di un franchising con le seguenti location:

  • Toasteria Italiana – Milano, Piazza Argentina 1
  • Toasteria Italiana – Milano, Via della Chiusa 3
  • Toasteria Italiana – Bologna, Strada Maggiore 7
  • Toasteria Italiana – Peschiera del Garda, Vicolo Ottiello 4 (Peschiera Centro)
  • Toasteria Italiana – Peschiera del Garda, Via Monte Baldo 7
  • Toasteria Italiana – Arezzo
  • Toasteria Italiana – Desenzano del Garda, Via Guglielmo Marconi 30

TosteriaItaliana

Massimo Bottura n.2 di World’s 50 Best Restaurants 2015

Al World’s 50 Best Restaurants di quest’anno Massimo Bottura con l’Osteria Francescana si è aggiudicato il secondo posto.
I vincitori come miglior ristorante al mondo 2015 sono i fratelli Roca del ristorate El Celler de Can Roca.
Nel 2014 Massimo Bottura era al terzo posto.

I World’s 50 Best Restaurants sono scelti secondo il giudizio di 800 esperti della ristorazione internazionale (chef, giornalisti, critici gastronomici, membri della World’s 50 Best Restaurants Academy). L’Accademia comprende 26 diverse regioni in tutto il mondo, formate da 36 membri ciascuna: ogni votante può esprimere fino a sette preferenze, almeno tre delle quali per ristoranti al di fuori della propria regione di appartenenza. Almeno 10 membri di ogni regione cambiano ogni anno.

Gli altri italiani in classifica sono stati: il ristorante Piazza Duomo di Alba alla posizione 27, ed il ristorante Le Calandre di Padova alla posizione 34.

Link ufficiale: www.theworlds50best.com

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Risamore, risotterie in franchising

Nata ad Isola della Scala, in provincia di Verona, la prima risotteria in franchising italiana.
Compare inizialmente nei centri commerciali del veronese e sbarca all’Expo 2015 e a Milano con il nuovo ristorante “GustiAmo”, inaugurato il 21 marzo in via Bossi alle spalle del Teatro alla Scala.

Il menù, studiato da Risamore, include grandi classici così come abbinamenti più ricercati, serviti in una cornice calda ed accogliente, adatta a soddisfare ogni richiesta. Sua maestà il risotto viene servito in meno di 3 minuti grazie alla ricetta segreta di Risamore.

Risamore vuole far conoscere ed apprezzare “il riso” ma sopratutto vuole diffonderne la cultura come alimento sano e nutriente.
La selezione della materia prima come il riso Vialone Nano, tipico delle terre di Isola della Scala e primo riso ad ottenere il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 1994. Anche tutti gli ingredienti con i quali viene preparato sono selezionati e di ottima qualità.

E dopo Milano, Verona ed Expo 2015, Risamore si prepara al volo verso gli Stati Uniti. Infatti la società Sistema Pianura Srl, detentrice della catena di Risotterie in franchising Risamore, ha avviato alcune trattative commerciali con il famoso chef e ristoratore americano Paul Bartolotta.

Abitando vicino a Verona ed essendo tutti i giorni fuori a pranzo ho avuto modo di provare più volte questa risotteria. Devo dire che i tempi di preparazione sono veramente rapidi e la qualità è molto buona.

Qui si tratta senza dubbio di made in italy con i fiocchi.

Per saperne di più: www.risamore.it

 

risamore

Mangiare a Chicago 1

Fonte: Flavio

Chicago  e’ senza alcun dubbio uno dei migliori food hub d’America.

Ogni volta che ci vado c’e’ qualcosa di nuovo da scoprire o qualcosa di vecchio da riscoprire o provare. Chicago e’ uno di quei posti dove nascono i food trends, poiche’ L’intera città’ è un immenso laboratorio di cucina.

La settimana scorsa ho passato due giorni cucinare e a mangiare around town con due Socievolissimi Celebrity chef: Gale Gand and Chris Pandel.

Gale e’ una Chef pasticcera eccezionale che ha creato a lanciato, con il suo ex marito Rick Tramonto, il ristorante TRU (676 N St Clair), prima di dedicarsi ad attività di consulenza. TRU fonde tecniche e sapori ispirati dalla cucina Italiana e francese. Un menù a prezzo fisso per 156$ e il menù “signature” che comprende 8 assaggi di caviale. La pasticceria sente ancora l’influenza di Gale e si esprime a livelli altissimi.

Chris Pandel si divide tra tre ristoranti: il nuovissimo Formentos, ispirato alla cucina italiana degli anni 50′ ed alla cucina Italo americana. Bella carta di vini con 600 etichette. Il rinomato Balena, cucina regionale italiana e pizza fatte alla grande. Per finire, un nuova steakhouse, non ancora aperta, nel grattacielo comperato recentemente da Google in una delle aree più’ trendy di Chicago, il former meat pack district.

Se amate il Maiale, non vi dovete perdere PurplePig. Tapas eccezionali servite in un locale di stile spagnolo. La cucina fonde solide esperienze regionali spagnole con forti influenze e prodotti della cucina  regionale Italiana.   Da provare: Le croccanti orecchie di  Maiale, lessate 24 ore a bassa temperatura e poi fritte, le rape Arrosto, le Olive fritte ripiene di chorizo, il midollo con l’insalata di erbe, e tante altre tapas molto saporite.

Continua. 

Flavio e Chris Pandel