Elaion, il Parco Tematico dedicato all’olio di oliva

Fonte: Ufficio Stampa Elaion

Nel comune di Cassano allo Jonio, in Calabria, sta per essere inaugurato il primo Parco Tematico dedicato all’olio di oliva.
A creare il parco, che si chiamerà Elaion, è stato l’oleifico Gabro che produce e commercializza olio extravergine di oliva di alta qualità.
Il parco è composto di un percorso che ripercorre la storia ed il processo di produzione dell’olio di oliva. Elaion non è solo un parco di divertimenti, ma un vero e proprio museo creato con lo scopo di promuovere il turismo enogastronomico e culturale del territorio calabrese.

Il Parco Tematico, infatti, “gode” di una collocazione geografica particolarmente felice. La frazione di Lauropoli, l’antica Cossa degli Enotri, sorge in un’area che si contraddistingue per la massiccia presenza di beni culturali e ambientali: il Parco Archeologico della Sibaritide, distante appena 13 km e manifestazione tangibile della splendore e della magnificenza della Magna Grecia; il Museo archeologico Nazionale della Sibaritide, che sorge nelle vicinanze del Parco, all’interno del quale è possibile ammirare vari reperti archeologici di un periodo storico che parte dall’era protostorica della Magna Grecia per arrivare alla civiltà romana; la catena montuosa del Pollino; il mare Jonio; le spiagge sabbiose; il profumo delle pinete; le Grotte di Sant’Angelo. Un patrimonio che rende il territorio in cui sorge il Parco una meta turistica obbligata per qualsiasi turista.

Il Parco, oltre agli ambienti esterni, è allestito con 9 sale attrezzate nelle quali sono stati stati ricreati ambienti e rappresentazioni della storia dell’olio e della cultura del territorio.

  1. Ulivo scelto dall’uomo: per conoscere gli antichi attrezzi e strumenti per la lavorazione delle olive e per la produzione dell’olio.
  2. Un antico mestiere: vedi gli antichi attrezzi e strumenti per la lavorazione delle olive e per la produzione dell’olio.
  3. I doni dell’ulivo: per conoscere la generosità della natura verso l’uomo.
  4. Nei millenni: per ripercorrere la storia dell’olio nei millenni. Dagli antichi egizi ai nostri giorni.
  5. Storia di Lauropoli: per approfondire la conoscenza del territorio nei suoi aspetti più caratterizzzanti.
  6. Un antico frantoio: la ricostruzione di un antico frantorio per approfondirne la conoscenza.
  7. Frantorio con l’asino: la rappresentazione di un antico rapporto fra l’uomo e gli animali da lavoro.
  8. Sala multimediale: per migliorare l’esperienza esplorativa di un’antica cultura.
  9. Laboratori: per sperimentare direttamente gli antichi saperi

Per maggionri info: parcotematico.gabro.it

Elaion

Street Food Academy

Street Food Academy: nasce a Parma la scuola che insegna il cibo da strada.

Il 22 marzo sono state aperte le iscrizioni alla prima scuola italiana del “cibo da strada”. Non a caso è stata scelta la città di Parma che l’Unesco ha battezzato come “Città creativa per la gastronomia”.

Negli ultimi anni il fenomento dello street food ha guadagnato successi e apprezzamenti in tutta Italia dove è diventanto il protagonista indiscusso della maggior parte degli eventi enogastronomici. Si tratta di un settore in fortissima crescita di cui in tanti parlano, ma che alla fine in pochi conoscono.

Lo street food da moda diventa business, e dove c’è business serve la formazione adeguata per insegnare ai futuri imprenditori del settore il rispetto della qualità degli ingredienti e delle tradizioni locali.
La scuola realizzata da Forma Futuro (storico e affermato ente formativo pubblico di Parma) offrirà una decina di percorsi formativi con lo scopo di preparare persone competenti e attente alla cura del cibo, del cliente e sopratutto dell’ambiente. Le iscrizioni ai corsi, nella sola prima giornata di apertura, hanno visto oltre 100 pre-adesioni. Il primo ciclo di corsi inizierà a fine aprile con la qualifica di “Addetto alla Ristorazione con Competenze Street Food”, e sarà completamente gratuito per i partecipanti.

Il testimonial di questo progetto non poteva essere che chef Rubio alias Gabriele Rubini, protagonista del programma TV cult sullo street food “Unti e Bisunti”.

Per maggiori info: it-it.facebook.com/formafuturo

ChefRubio

Erbe spontanee a tavola

Erbe spontanee a tavola, Slow Food Editore

La primavera è la stagione delle fioriture e non c’è momento migliore per cercare le erbe spontanee. Tali erbe fanno parte della tradizione culinaria italiana e sono una risorsa importante per un’alimentazione sana ed uno stile di vita economico e sostenibile.
Nelle erbe spontanee ci sono vitamine e minerali che difficilmente si possono trovare tra i prodotti del supermercato, in quanto non sono frutto della selezione umana ma bensì della selezione naturale.

Dove si trovano? Si trovano nei campi abbandonati, negli gli argini dei fossi, ai bordi dei sentieri, e nei i boschi.

Come le riconosciamo e come si usano in cucina? A questa domanda ci ha pensato Slow Food con il libro “Erbe spontanee a Tavola“. Nel libro troverete un perfetto glossario con schede per riconoscere le diverse varià e 107 ricette, dagli antipasti ai dolci.

Alcuni consigli utili per la raccolta:

  • Non raccogliere vicino a strade trafficate o ad altre fonti di inquinamento come i canali di scolo, gli allevamenti e discariche.
  • Non raccogliere nei campi trattati con pesticidi.
  • Raccogliere solo le erbe che si è sicuri di conoscere, in quanto alcune sono tossiche
  • Non raccogliere tutto, lasciare sempre qualcosa per consetire alle piante di riprodursi.

 

ErbeSpontaneee

Polpa Burgher, la recensione

Oggi in pausa pranzo ho provato la Burger Trattoria di Polpa Burger aperta a Verona l’8 Ottobre del 2015.

Il locale si trova in pieno centro storico, in via Filizi angolo via San Cosimo (a pochi passi dall’Arena). Molto curato, pulito e confortevole offre 60 posti a sedere per un totale di 170mq. Al mio arrivo sono stato accolto dal personale che mi ha illustarto il menù e come funziona: si ordina e si paga in anticipo alla cassa dove viene consegnato un cucchiao in legno numerato, poi si sceglie il tavolo dove arriverà l’ordinazione.

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Il menù è molto vario ed è possibile creare il proprio hamburger scegliendo ogni singolo ingrediente.

Io ho optato per il menù standard da 11 euro che è composto ha un hamburger a scelta fra 4 tipi diversi (primo, coccio, ritrovo, panino stagionale), patatine sfoglia, acqua o bibita a scelta. Da precisare che per ogni tipo di hamburger è possibile scegliere se con fassone o tasschino (150 gr) o hamburger vegetariano (100 gr). Come hamburger ho scelto quello stagionale: fassona, crema gorgonzola, misticanza, aceto balsamico e noci.

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Voto: 9

Il panino era perfetto, molto buono e con ingredienti di ottima qualità (a partire dalla carne). Unico piccolo neo sono le patatine in sfoglia che erano un pò troppo dorate, ma molto originali e si sposano perfettamente con l’hamburger. Inoltre la digeribilità è stata ottima, cosa non banale quando si mangia un hamburger.

Nella mia lista di Hamburgerie merita il primo posto.

Per saperne di più su Polpa Burger: www.polpa.it

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016, dal 10 al 13 Aprile a Verona

Edizione numero 50 per il Vinitaly, dal 1967 la più grande e importante manifestazione dedicata al mondo del vino. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leaders provenienti da tutto il mondo.

Tra le novità di quest’anno:

  • I biglietti diventano nominativi e non più cartacei. Questa scelta è stata dettata dagli espositori che lamentavano un’eccessiva presenza degli amatori/Lovers.
  • Molti più espositori esteri.
  • Servizi telefonici potenziati e migliorati
  • Spazi espositivi dedicati a produttori Green, come il Bio, Fivi etc.

Più di 95.000 metri quadrati di esposizione con oltre 4000 espositori in arrivo da tutto il Mondo ed una media di 150.000 visitatori ogni anno.

Prprio per gli amatori/Lovers ci sarà “Vinitaly & The City” in città. Degustazioni, concerti, incontri, visite guidate e molte altre iniziative dall’8 all’11 aprile (Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio, Arsenale di Verona, Piazza Bra). Per info cosultate questo link.

Per organizzarsi la visita al Vinitaly sono state rese disponibili le App per SmartPhone Android ed Apple.

Il biglietto d’ingresso giornaliero costerà 80 euro e l’abbonamento alle quattro giornate 120 euro.

Per maggiori info vi consiglio la lettura del sito Ufficiale Vinitaly.

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Uova di Cioccolato

La Pasqua è vicina e cresce il desiderio di Uova di cioccolato.
Da buongustaio nelle Uova di cioccolato cerco la qualità e non la quantità. Non è difficile trovare cioccolato di qualità, basta cercarlo o perlomeno avere cura di leggere le etichette per capire quali ingredienti vengono utilizzati.

Se proprio non avete tempo e volete subito acquistare il vostro Uovo di Pasqua vi consiglio queste 4 eccellenze italiane:

  • Venchi: uno dei marchi più famosi nel mondo. Nata a Torino nel 1878 oggi con sede a Cuneo.Venchi sicuramete ha una varietà di prodotti unica nel suo genere, e tra tutte merita sicuramente un elogio il cioccolato senza zucchero aggiunto che rispetta alla lettera la filosofia Venchi ‘Buon cioccolato che sia buono per tutti’. Dal 2009 tutta la produzione è totalmente priva di glutine, non viene fatto nessun uso di grassi vegetali idrogenati, additivi, aromi artificiali, edulcoranti chimici. Quindi massima attenzione agli ingredienti.
  • Majani: Majani: con sede a Bologna ha una storia di oltre 210 anni. Majani è attentissima alle materie prime e ai metodi tradizionali di lavorazione: “Si parte dal seme di cacao crudo, seguendo il classico ciclo di lavorazione che inizia dalla spietratura, selezione e pulizia delle fave per giungere alla miscela dei grani di cacao, con peculiarità tradizionali quali la tostatura della fava intera, il concaggio a umido e l’utilizzo di un impianto di modellaggio.” Il loro prodotto più famoso e di prestigio sono i cremini FIAT.
  • Giudo Gobino: famiglia torinese che lavora il cioccolato dal 1964. Specializzato in prodotti tipici torinesi a base di Gianduja e nocciole (del Piemonte IGP), tra cui il famosissimo Giandujotto. Gobino ha la fama di essere il re del cioccolato di Torino.
    Tra le specialità: Giandujotti Tourinot, cremini al sale e olio extra-vergine d’oliva.
  • Domori: azienda nata nel 1994 a None, alle porte di Torino.
    Azienda giovane, ma con una grandissima ricerca della qualità. Controlla e segue l’intera filiera a partire dalle piantagioni situate in Sud America e America Centrale. Domori produce e vende un’ampia gamma di cioccolato gourmet, destinato sia all’impiego per la pasticceria e alta ristorazione che alla vendita al dettaglio.
    Dal 2006, Domori fa parte della Gruppo illy SpA.

Dopo questa carellata auguro “Buoni acquisti a tutti”!

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Photo credit: jose.jhg via Foter.com / CC BY-NC-SA