Slow Wine – guida 2016

Presentata il 24 Ottobre a Montecatini Terme con una formidale degustazione di 1018 vini e oltre 600 cantine. Siamo giunti alla 6a edizione e propone 1917 cantine recensite per un totale di 23.000 vini degustati. La differenza tra Slow Wine e le altre guide in commercio è che non ci sono solo i giudizi e descrizioni dei vini, ma una vera e propria narrazione del vino.

I tre simboli che contraddistinguono i vini sono, come sempre: la Chiocciola, la Bottiglia e la Moneta.

  1. La Chiocciola è il simbolo per antonomasia di Slow Food ed indica i vini che sono piaciuti in modo particolare ai 200 professionisti che hanno recensito i vini. Il tutto nel rispetto dei valori di Slow Food.
  2. La Bottiglia sta ad indicare i vini di altissima qualità.
  3. La moneta invece viene assegnata alle aziende con vini che hanno un ottimo rapporto qualità e prezzo.

Io l’hò già chiesto a Babbo Natale, e Voi?

Link al sito Slow Food per l’acquisto

SlowWine2016

 

Vivino: Il social del vino

Nell’immenso modo delle applicazioni per Smartphone e Tablet è veramente difficile trovare qualcosa di interessante ed utile per gli appasionati e professionisti del Vino.
Vivino è sicuramente un’eccezione. E’ l’app sul vino più conosciuta al mondo (ad oggi più di 11 milioni di utenti) con un Database di Vini enorme.
Il bello? Fotografando l’etichetta di una bottiglia (o prendendo la foto dalla propria libreria) si possono ottenere tutte le informazioni desiderate, tra cui i pareri di chi l’ha provato ed il suo prezzo medio. Nel caso l’etichetta non trovi alcuna corrispondenza nel database, il team di Vivino si impegna a cercarla manualmente e renderla disponibile in poche ore.
Ogni utente più recensire i vini e condividere il suo parere con altre persone, a tutti gli effetti si tratta di un vero e prorpio social network del Vino, decidi tu chi seguire e quali vini ti piacciono.
Sulla base del tuo profilo (vini preferiti, vini recensiti..) Vivino ti consiglia periodicamente i Vini che ti potrebbero piacere dividendoli per fasce di prezzo.
Tra i milioni di utenti troverete sia semplici appasionati che professionisti di tutto il mondo.
L’utilizzo dell’applicazione è coinvolgente,  gli aggiornamenti del team di Vivino sono molto frequenti ed è disponibile per dispositivi Apple, Android e WindowsPhone.

Sito ufficiale Vivino

Vivino

Carne rossa cancerogena come le sigarette

Fonte: corriere.it

Oggi è stato pubblicato il tanto atteso rapporto sulla carne dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Il rapporto sembra sancire che i prodotti confezionati a base di carne rossa (bacon, hamburger, wurstel e salsicce,salumie insaccati), al pari di sigarette, alcol, amianto e arsenico, sono tra le principali cause di tumori.
Tale decisione è in linea anche con WCRF (World Cancer Research Fund) che afferma che esiste una relazione tra il consumo di carni lavorate e il rischio di contrarre un tumore. Anche la carne rossa fresca (maiale, manzo, vitello, agnello, cavallo…) è nella lista dei carcinogeni, anche se considerata “lievemnte pericolosa”.

Tutti i giornali e siti Web oggi hanno piazzato il bollino rosso sulla carne rossa, un vero shock per tutta l’industria della carne e per tutte le catene di fast food.

Attenzione però a quello che si legge, come spiega Carmine Pinto sull’articolo del Corriere della Sera (presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Irccs Santa Maria Nuova di Reggio Emilia):
 “Niente allarmismo. «L’Oms dice cose che erano già in gran parte  emerse da studi precedenti e non è in questione il divieto di consumare carne: come per tutti gli alimenti,  serve equilibrio. Gli studi sugli insaccati hanno indotto gli esperti a collocarli nel gruppo  più a rischio perché se ne è appurata la cancerogenicità, soprattutto per via di nitrati e nitriti, i conservanti  che vengono utilizzati». Ma va detto, avverte l’oncologo, «che si tratta in gran parte di studi vecchi, oggi si  usano molto meno questi conservanti tossici». Quanto alla carne rossa, collocata nel gruppo 2A, «è messa tra i  probabili elementi cancerogeni, perché ancora non c’è una certezza sugli studi epidemiologici. Poi ovviamente dipende dalla quantità, non si può dire che la carne rossa fa male come il fumo. C’è un equilibrio che va mantenuto»”

Quindi il messaggio corretto da dare è che la carne rossa va consumata con moderazione e non eliminata dalla nostra alimentazione, una o due volte a settimana è ancora una formula valida.

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La Vucciria a Palermo

Dove nasce il vero Street Food

A Palermo lo street food è una tradizione molto antica ed è considerato un vero e proprio parimonio culturale.
VirtualTourist posiziona Palermo al quinto posto dello strett food a livello mondiale, e prima in Europa.
Come dice Luca Iaccarino, nel suo libro “Dire Fare Mangiare…La cucina di strada è l’anima più verace della gastronomia, quella che racconta un luogo nella sua quotidianità, nella sua popolarità. È la cucina di chi non ha tempo, chi deve lavorare, chi non va tanto per il sottile…”.

La Vucciria è il mercato popolare più antico di Palermo, completamente all’aperto e si trova nel cuore della città, nel quartiere della Loggia. Il nome deriva dal palermitano “fari vucciria” sinonimo di baccano e confusione per definire il tipico chiasso di voci dei mercati. Nel tempo la Vucciria è diventato uno spazio dove la sera accoglie folle di persone offrendo cibo particolare e bevande a prezzi economici il tutto accompagnato da musica e danze.

Questo tempio dello street food ha perfino un re, Rocky Basile meusaro da tre generazioni che prepara al suo banco mobile il famosissimo panino con la milza (milza e polmone di vitello) farcito sul momento e servito molto caldo. Può essere proposto in versione classica con sale e limone, o in alternativa maritata con scaglie di caciocavallo o ricotta.

Per farvi vemire l’acquolina in bocca vi consiglio la lettura del libro “Dire Fare Mangiare” di Luca Iaccarino. Nel terzo capitolo racconta la sua avventura gastronomica a Palermo nella Vucciria-Ballarò-Capo.

Vucciria

Bambini a tavola: Slow Food Editore

Quando io e mia moglie abbiamo iniziato lo svezzamento di nostra figlie ho certato e letto molti libri di ricette per bambini ma nessuno mi ha soddisfatto. Finalmente ci ha pensato Slow Food Editore, pubblicando il ricettario “Bambini a tavola”.
Il ricettario è fatto veramente bene e sempre nel rispetto della qualità delle materie prime di stagione.
Suddiviso in capitoli che vanno dai 6 mesi ad 1 anno, da 1 anno a 3 anni e dai 3 anni in poi si trovano ricette di ogni genere dalle centrifughe, brodi vegetali, i formaggi, le verdure una a una secondo stagione e per finire i dolci .
Tutte le ricette sono pensate per i più piccoli ma che possono piacere sicuramente anche ai grandi.

Il prezzo? 8,41 €

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Eurochocolate 2015

Dal 16 al 25 Ottobre 2015

Oggi è ufficialmente partita a Perugia la 22a edizione di Eurochocolate (Festival Internazionale del Cioccolato) con il taglio della torta Mustachoc. Eurochocolate è nato nel 1993 ed è la manifestazione sul cioccolato più grande d’Europa tanto da portare ogni anno in Umbria circa un milione di visitatori.

Tra i produttori di cioccolato presenti troverete: Perugina, Lindt, Pernigotti, Domori, Eraclea, Cameo, Ciobar, Caffarel, Amedei, Venchi, Cuorenero e moltissimi altri.

Da non perdere l’area Gluten Free con prodotti al cioccolato senza glutine, per non parlare dall’area Vegan Chocolate, composta esclusivamente da prodotti vegani.

I visitatori potranno prendere parte a tutte le attività legate al cioccolato che saranno gratuite.

Sito ufficiale di Eurochocolate