European Brewery Festival

Sabato 29 e Domenica 30 Agosto 2015 si terra a Peschiera del Garda (VR), in piazza Betteloni, la prima edizione di European Brewery Festival.

Nelle due giornate saranno presenti più di 80 etichette di birre artigianali tra cui 21 macrhi di birra e 19 birrifici artigianali.

L’ingresso è gratuito, ma per le degustazioni si devono pagare 3 euro (4 euro il costo della prima con cui viene fornito il kit composto da bicchiere e sacca porta bicchiere).

L’evento ospiterà anche workshop, degustazioni guidate e spettacoli di musica dal vivo.

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Per il dessert meglio spumante o vino dolce?

Fonte: lacucinaitaliana.it

Il vino dolce, da tempo sparito dalle tavole di casa e dei ristoranti, sta ritrovando la strada del successo.
Per anni i produttori di vini dolci hanno sofferto del poco interesse del mercato che ivece portava i consumatori ed i ristoratori alla scelta delle bollicine di Champagne, Franciacorta e Prosecco.

Se si analizza bene l’abbinamento dei vini con i dessert si arriva alla conclusione che l’abbinamento più sbagliato sono proprio i vini secchi.
Con cibo dolce si dovrebbe abbinare vino dolce quindi se si sceglie un vino frizzante meglio uno Champagne demi-sec od un moscato oppure una malvasia dolce. In ogni caso vini dall’alto residuo zuccherino.

Nell’articolo pubblicato sul sito di lacucinaitaliana.it quattro chef si confrontano con un grande moscato alla ricerca dell’abbinamento perfetto.

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Scuola di alta salumeria italiana

A Bologna entro il mese di Ottobre inizieranno i corsi di formazione della prima Scuola di Alta Salumeria Italiana, situata presso il CEFAL (Consorzio Europeo per la Formazione e l’Addestramento dei Lavoratori), a pochi metri dalla fiera di Bologna.

La scuola ha come missione quella di formare professionisti dell’enogastronomia, in particolare modo sui salumi.
Sia Expo 2015 che l’associazione Società di Mutuo Soccorso Salsamentari ed Industrie affini hanno già dato il patrocinio.

Tra i docenti ci sono:

  • Lo chef Giuliano Tassinari
  • Gino Celletti, direttore di competizioni internazionali di Analisi Sensoriale ed esperto di olio
  • Giovanni Guffanti, quinta generazione della nota famiglia di affinatori di formaggi “Guffanti-Fiori”
  • L’enologo Giampiero Comolli e al sommelier Pier Luigi Nanni

Per maggiori informazioni consulatte il sito: www.scuolasalumeria.it

Salumeria

Calippo al gusto Champagne

Chi l’avrebbe mai detto che qualcuno si potesse inventare anche questa.

Ghiaccioli a forma di calippo al gusto champagne. A pensarci sono stati 2 giovani inglesi con l’etichetta POPS.

Oltre allo champagne c’è anche un gusto di ispirazione italiana, il Bellini (prosecco e pesca).

A quanto pare il gusto chamapagne sta spopolando (almeno a Londra). Chissà se lo troveremo mai in Italia.

Il loro sito ufficiale è questo: wearepops.com

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Spiedo di Ferragosto

Come tutti gli anni a Ferragosto per la mia famiglia è d’obbligo il pranzo con lo spiedo bresciano. Lo chef (mio suocero Giuseppe) inizia qualche giorno prima con la prenotazione della carne dal macellaio di fiducia.

Per accontentare tutti i palati (grandi e piccini) la carne scelta per lo Spiedo di Ferragosto é stata la seguente: costine di maiale, coppa, lonza, e pollo (cosce, petto).

La preparazione è iniziata il giorno prima (ieri 14 agosto) con la spiedatura. La carne non va assolutamente condita e va spiedata inserendo tra un pezzo e l’altro delle foglie di salvia. Questa mattina la cottura é iniziata alle 5:45 con l’inserimento delle prime braci. Per la cottura della carne, come da tradizione, è stato usato il burro ed il sale (per 12 kg di carne sono stati usati 4 etti burro e 120 grammi di sale fino).

Alle ore 12:00 a cottura ultimata é iniziato il pranzo il tutto accompagnato da patate al forno, polenta di grano saraceno è un buon bicchiere di Valpolicella.

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Olio per friggere: come scegliere il migliore

Fonte: lacucinaitaliana.it

Girovagando su internet ho trovato, su lacucinaitaliana.it, un bellissimo articolo dove viene stilata una classifica sugli migliori oli da frittura.

L’articolo è molto interessante e spiega nel dettaglio la differenza tra gli oli con grassi saturi (i cattivi) e quelli con i grassi monoinsaturi (i buoni).
Viene inoltre spiegato come un olio buono possa diventare cattivo a causa della temperantura raggiunta durante la frittura, si parla poi di punto di fumo e sapore.

Quale sarà l’olio migliore?

Agli amanti delle fritture consiglio la lettura dell’articolo completo

frittura